Guida · Packaging design ed etichette
Etichetta del vino: cosa deve esserci e come si progetta
L'etichetta del vino deve riportare, tra le indicazioni obbligatorie del regolamento (UE) n. 1308/2013, categoria o denominazione, titolo alcolometrico, provenienza, imbottigliatore, dichiarazione nutrizionale e ingredienti.
In breve
Le indicazioni obbligatorie stanno nello stesso campo visivo, in caratteri di almeno 1,2 mm: lo stabilisce il regolamento delegato (UE) 2019/33. Quantità, lotto e allergeni vengono dalle regole generali sugli alimenti. Ingredienti e tabella nutrizionale possono stare dietro un QR code, se in etichetta restano valore energetico e allergeni.
Punti chiave
- Le indicazioni obbligatorie del vino stanno tutte nello stesso campo visivo.
- I caratteri delle indicazioni obbligatorie misurano almeno 1,2 mm.
- Il titolo alcolometrico si scrive in unità o mezze unità, seguito da % vol.
- Ingredienti e valori nutrizionali possono stare dietro un QR code.
- In Italia la bottiglia porta anche l'etichetta ambientale dei suoi materiali.
Cosa deve contenere l'etichetta del vino?
L'etichetta del vino contiene tre gruppi di informazioni: le indicazioni obbligatorie per legge, le indicazioni facoltative, come annata e vitigno, e gli elementi di marca, cioè nome, logo e immagini. Per chi produce, il lavoro parte dai testi di legge e solo dopo arriva alla grafica.
Le regole stanno in due testi europei: il regolamento (UE) n. 1308/2013, dall'articolo 117 al 121, e il regolamento delegato (UE) 2019/33, dall'articolo 40 al 58. Per il resto valgono le regole generali sugli alimenti del regolamento (UE) n. 1169/2011.
L'articolo 119 del regolamento (UE) n. 1308/2013 è stato modificato dal regolamento (UE) 2026/471. I vini destinati solo all'esportazione non devono riportare dichiarazione nutrizionale e ingredienti. Dal 19 settembre 2027 cambiano le diciture dei vini a cui è stato tolto l'alcol, in tutto o in parte, e l'obbligo delle indicazioni vale una sola volta per ogni imballaggio.
Quali indicazioni sono obbligatorie sull'etichetta del vino?
Le indicazioni obbligatorie sull'etichetta del vino sono elencate all'articolo 119 del regolamento (UE) n. 1308/2013. A queste si aggiungono quantità, lotto e allergeni, che vengono dalle regole generali. La tabella le riporta una per una, con la norma.
| Indicazione | Come si scrive | Regolamento e articolo |
|---|---|---|
| Categoria del prodotto | Per esempio vino. Si può omettere con DOP o IGP | 1308/2013, art. 119 |
| Denominazione | Nome, con DOP o IGP oppure DOC, DOCG, IGT | 1308/2013, art. 119 |
| Titolo alcolometrico | In unità o mezze unità, seguito da % vol | 2019/33, art. 44 |
| Provenienza | Vino di, prodotto in o prodotto di, più lo Stato | 2019/33, art. 45 |
| Imbottigliatore | Imbottigliato da, con nome, comune e Stato | 2019/33, art. 46 |
| Quantità | Volume in litri, centilitri o millilitri | 1169/2011, artt. 9 e 23 |
| Allergeni | Contiene solfiti, o contiene anidride solforosa | 2019/33, art. 41 |
| Lotto | Numero di lotto, anche fuori dal campo visivo | 2019/33, art. 40 |
| Dichiarazione nutrizionale | Valore energetico con il simbolo E, il resto per via elettronica | 1308/2013, art. 119 |
| Elenco degli ingredienti | In etichetta o per via elettronica, con QR code | 1308/2013, art. 119 |
| Tenore di zucchero | Solo spumanti: per esempio brut o extra dry | 2019/33, art. 47 |
| Importatore | Solo vini importati: importatore o importato da | 2019/33, art. 46 |
Importatore, lotto, termine minimo di conservazione, dove previsto, e allergeni, se gli ingredienti sono forniti per via elettronica, possono stare fuori dal campo visivo delle altre indicazioni obbligatorie: lo prevede l'articolo 40 del regolamento delegato (UE) 2019/33.
Cosa va sulla retroetichetta del vino?
Sulla retroetichetta (o retro etichetta) del vino vanno di solito le indicazioni obbligatorie, mentre il fronte resta al nome e all'immagine. La norma non indica un lato: chiede che le indicazioni obbligatorie stiano tutte nello stesso campo visivo, quindi tutte sul retro oppure tutte sul fronte.
Sulla retroetichetta del vino trovano posto cinque gruppi di contenuti, dai testi di legge ai testi facoltativi.
- Indicazioni obbligatorie: tutte insieme, in caratteri di almeno 1,2 mm e distinte dagli altri testi.
- QR code di ingredienti e valori nutrizionali: nello stesso campo visivo delle altre indicazioni obbligatorie.
- Dicitura del QR code: una parola che dica cosa contiene, come ingredienti; una semplice lettera «i» non basta.
- Etichetta ambientale: sigle dei materiali di bottiglia, tappo e altri componenti, e indicazioni per la raccolta.
- Testi facoltativi: descrizione del vino, abbinamenti, temperatura di servizio, separati dalle indicazioni obbligatorie.
Le indicazioni sul QR code vengono dalla comunicazione della Commissione C/2023/1190. Un secondo QR code per il sito o per il marketing è possibile, ma non deve creare confusione né togliere spazio alle indicazioni obbligatorie. Il codice di ingredienti e valori nutrizionali non può mostrare informazioni commerciali né tracciare chi lo usa: lo stabilisce l'articolo 119 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
La dicitura accanto al QR code del vino potrà cambiare: il regolamento (UE) 2026/471 dà alla Commissione il potere di definire un pittogramma o un simbolo comune che indichi il mezzo elettronico al posto delle parole.
Sul vino serve anche l'etichetta ambientale?
Sì. In Italia l'etichetta ambientale è obbligatoria per tutti gli imballaggi dal 1° gennaio 2023: vale anche per bottiglia, tappo e ogni altra parte che si separa a mano. Cos'è e come si prepara lo spiega la voce etichetta ambientale.
Secondo le linee guida del ministero dell'Ambiente, ogni componente che si separa a mano riporta la sigla del materiale prevista dalla decisione 97/129/CE e, per il consumatore, le indicazioni sulla raccolta.
| Materiale | Sigla e numero |
|---|---|
| Vetro incolore | GL 70 |
| Vetro verde | GL 71 |
| Vetro marrone | GL 72 |
| Sughero | FOR 51 |
| Alluminio | ALU 41 |
| Cartone ondulato | PAP 20 |
Le sigle esatte dipendono dai materiali scelti: chiedile a chi fornisce bottiglie, tappi e capsule. La parte dell'etichetta ambientale che riguarda tutti gli imballaggi è nella guida su cos'è il packaging.
Quanto misura un'etichetta del vino?
La misura dell'etichetta del vino non è fissata dai regolamenti letti per questa guida: dipende dalla bottiglia. Le norme fissano invece la misura minima dei caratteri delle indicazioni obbligatorie, 1,2 mm.
L'etichetta del vino si progetta sulle misure reali della bottiglia. Prima della grafica servono la bottiglia, o il suo disegno tecnico, e le misure massime di etichetta e retroetichetta, che indica chi stampa o chi le applica. Per le etichette in bobina servono anche i dati della macchina che le applica.
Due regole pesano sulle misure dell'etichetta del vino. I caratteri delle indicazioni obbligatorie misurano almeno 1,2 mm, secondo l'articolo 40 del regolamento delegato (UE) 2019/33, e le stesse indicazioni si leggono insieme, senza girare la bottiglia. Su un'etichetta piccola lo spazio per i testi di legge si calcola per primo.
Come si legge l'etichetta di un vino?
L'etichetta di un vino si legge partendo dalla denominazione, che dice da dove viene il vino e con quali regole è prodotto. Poi vengono annata, vitigno, titolo alcolometrico, volume e imbottigliatore.
- DOP e IGP: denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta; in Italia l'articolo 28 della legge 238/2016 ammette anche DOC, DOCG e IGT.
- Annata: si può indicare se almeno l'85% delle uve è stato vendemmiato in quell'anno.
- Vitigno: se ne è nominato uno solo, almeno l'85% del vino viene da quella varietà.
- Titolo alcolometrico: la percentuale di alcol in volume, in unità o mezze unità, per esempio 12,5% vol.
- Imbottigliato da: nome, comune e Stato di chi imbottiglia o fa imbottigliare per proprio conto.
- Contiene solfiti: l'avviso sugli allergeni, obbligatorio sopra i 10 milligrammi per litro.
- E seguita da un numero: il valore energetico, che in etichetta può riassumere la dichiarazione nutrizionale.
Annata e vitigno sono indicazioni facoltative: le regolano gli articoli 49 e 50 del regolamento delegato (UE) 2019/33. Per i vini con più vitigni e per le menzioni particolari valgono anche il disciplinare della denominazione e le norme nazionali.
Come progettare un'etichetta del vino?
Un'etichetta del vino si progetta in sei passi, partendo dai testi di legge e dalle misure della bottiglia. Alla fine hai l'esecutivo pronto per chi stampa le etichette.
Raccogli i dati del vino
Categoria, denominazione, annata, titolo alcolometrico, volume, imbottigliatore e lotto: servono i dati esatti, presi dai documenti di cantina e dal disciplinare.
Fai verificare i testi
Fai controllare le diciture a un consulente o al consorzio di tutela prima della grafica: della loro correttezza risponde chi vende il vino.
Misura la bottiglia
Procurati la bottiglia, o il suo disegno tecnico, e chiedi a chi stampa le misure massime di etichetta e retroetichetta.
Decidi fronte e retro
Scegli dove mettere le indicazioni obbligatorie: si leggono tutte insieme, senza girare la bottiglia, in caratteri di almeno 1,2 mm.
Scegli carta e stampa
Carta, per esempio una carta usomano, nobilitazioni di stampa e tecnica, digitale o flessografia, si decidono con chi stampa, prima dell'esecutivo.
Prepara l'esecutivo
Il file definitivo ha misure, colori e testi al loro posto. Dopo l'ultima prova si dà il visto si stampi.
Il costo di un'etichetta del vino cambia con il numero di vini e di formati e con i tempi di consegna: si scrive nel preventivo. Il servizio è descritto nella pagina packaging ed etichette.
Il servizio
Packaging design ed etichette
Sono Gaia Rundo, graphic designer a Catania: mi occupo di packaging design ed etichette per alimenti, vino e prodotti di bellezza.
Domande frequenti sull'etichetta del vino
L'etichetta sul fronte della bottiglia si chiama semplicemente etichetta, quella sul retro retroetichetta o controetichetta. Per il regolamento (UE) n. 1308/2013 l'etichettatura comprende tutti i termini, le diciture, i marchi, le immagini e i simboli che compaiono su imballaggio, etichetta, nastro o fascetta del prodotto.
Per il vino la dichiarazione nutrizionale è obbligatoria dall'8 dicembre 2023, insieme all'elenco degli ingredienti. I vini prodotti prima di quella data possono essere venduti con le regole precedenti fino a esaurimento delle scorte. Sull'etichetta la dichiarazione può limitarsi al valore energetico, con il simbolo E, se quella completa è fornita per via elettronica, per esempio con un QR code.
L'elenco degli ingredienti del vino può stare sull'etichetta oppure dietro un QR code. Secondo il regolamento delegato (UE) 2019/33 il termine uve può sostituire l'indicazione di uve e mosti, e gli additivi si indicano con categoria, nome o numero E. Se l'elenco è dietro un QR code, gli allergeni, come i solfiti, restano sull'etichetta, preceduti dalla parola contiene.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 1308/2013, organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, testo consolidato al 18 agosto 2026, EUR-Lex, Unione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- Regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione, etichettatura e presentazione nel settore vitivinicolo, testo consolidato al 18 gennaio 2025, EUR-Lex, Unione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, testo consolidato al 1° aprile 2025, EUR-Lex, Unione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- Regolamento (UE) 2026/471 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 febbraio 2026, che modifica il regolamento (UE) n. 1308/2013, EUR-Lex, Unione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- Comunicazione della Commissione C/2023/1190, domande e risposte sulle nuove disposizioni dell'UE in materia di etichettatura dei vini, EUR-Lex, Unione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
- Legge 12 dicembre 2016, n. 238, articolo 28: classificazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, Normattiva (consultata il 10 ottobre 2026)
- Linee guida sull'etichettatura degli imballaggi ai sensi dell'art. 219, comma 5, del d.lgs. 152/2006, adottate con decreto n. 360 del 28 settembre 2022, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (consultata il 10 ottobre 2026)
- Decisione 97/129/CE della Commissione, del 28 gennaio 1997, che istituisce un sistema di identificazione per i materiali di imballaggio, EUR-Lex, Unione europea (consultata il 10 ottobre 2026)
Parole usate in questa guida
- Retroetichetta
- Etichetta ambientale
- Carta usomano
- Nobilitazioni di stampa
- Flessografia
- Visto si stampi
- Bobina
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