Glossario · Packaging design ed etichette
Etichetta ambientale
Si dice anche: etichettatura ambientale.
Definizione
L'etichetta ambientale è l'insieme delle indicazioni che dicono di che materiale è fatto un imballaggio e in quale raccolta va gettato. In Italia è obbligatoria dal 1° gennaio 2023 per tutti gli imballaggi, in base all'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo 152 del 2006. Nel vino riguarda bottiglia, tappo e ogni altra parte che si separa a mano.
A cura di Gaia Rundo, graphic designer a CataniaAggiornata il
Etichetta ambientale: in pratica
L'etichetta ambientale del vino parte da un elenco: bottiglia, tappo, capsula, scatola. Per ogni parte che si separa a mano servono il codice del materiale, secondo la decisione 97/129/CE, e l'indicazione per la raccolta. I codici chiedili ai fornitori degli imballaggi: per legge deve indicarli chi li produce. Le informazioni possono stare in retroetichetta oppure online, dietro un QR code stampato sull'etichetta. Il regolamento UE 2025/40 prevede un'etichetta europea a pittogrammi, non prima del 12 agosto 2028. Fai verificare i testi a un consulente prima della stampa.
Etichetta ambientale: un esempio
Un esempio comune di etichetta ambientale: la bottiglia di vino in vetro verde con tappo di sughero. Accanto a ogni parte c'è il suo codice: GL 71 per la bottiglia, FOR 51 per il tappo. Seguono l'indicazione per la raccolta e l'invito a verificare le disposizioni del proprio Comune. Chi disegna l'etichetta riceve questi dati e li impagina.
Etichetta ambientale: da non confondere con
L'etichetta ambientale non è l'etichetta del vino. Riguarda l'imballaggio, cioè materiali e raccolta, e non il prodotto. Ciò che va scritto sul vino segue altre norme: le trovi nella guida all'etichetta del vino.
