Glossario · Grafica per la stampa
Plastificazione
Si dice anche: plastifica, laminazione.
Definizione
Nella stampa, la plastificazione è la lavorazione che riveste il foglio stampato con un film sottile di plastica, per proteggerlo e rifinirlo. Esiste in tre finiture principali: lucida, che accende i colori; opaca, che li smorza e toglie i riflessi; soft touch, opaca e vellutata al tatto. Si usa su copertine, biglietti da visita, menu e astucci.
A cura di Gaia Rundo, graphic designer a CataniaAggiornata il
Plastificazione: in pratica
La plastificazione si sceglie nel preventivo, insieme alla carta. La lucida fa risaltare fotografie e colori pieni. L'opaca toglie i riflessi, ma sui fondi scuri mostra ditate e graffi. La soft touch ha un tatto vellutato e costa di più. Prima di ordinare controlla tre cose: se la carta scelta è abbastanza pesante per essere plastificata, se una facciata va lasciata libera perché ci si deve scrivere a penna, e se serve su un lato solo o su tutti e due.
Plastificazione: un esempio
Un esempio di plastificazione che hai in casa: la copertina di un libro in brossura. Se è liscia e riflette la luce è plastificata lucida. Se è setosa e non riflette è opaca o soft touch. Senza quel film gli angoli e il dorso si rovinerebbero in fretta.
Plastificazione: da non confondere con
La plastificazione non è la verniciatura. La vernice è uno strato liquido steso in macchina, più sottile e meno resistente. La plastificazione è un film vero e proprio, che copre tutto il foglio. Tutte e due rientrano tra le nobilitazioni di stampa.
